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L’ordine pubblico a Roma – Le inchieste di Daniele Biacchessi

150220 Effetto giorno


L’ordine pubblico a Roma

Le inchieste di Daniele Biacchessi

Non è la prima volta che il centro di Roma diventa oggetto di vandalismi per manifestazioni organizzate e per violenze come quelle che hanno visto protagonisti gli hoolingans olandesi del Feyenoord.
Già nell’ottobre dello scorso anno a Palazzo Chigi restavano i dubbi sulla gestione della piazza di Roma da parte delle forze dell’ordine contro i lavoratori della Ast.
E la relazione del ministro dell’Interno Angelino Alfano al Parlamento sembrava non aver convinto il premier Matteo Renzi.
Se dovessimo poi tornare indietro nel tempo, da parte dei responsabili dell’ordine pubblico non fu eccellente il lavoro di contenimento dei black bloc a Roma, il 15 ottobre 2011, quando una manifestazione degli Indignados degenerò in parecchie ore di guerriglia urbana.
E non si può dire certamente esemplare il livello di prevenzione utilizzato dal Prefetto e dal Questore di Roma per arginare prevedibili azioni dei tifosi olandesi che, per ore, sono rimasti liberi di assaltare Roma e di distruggere ogni cosa, compreso un pezzo della Barcaccia.
Ha dunque ragione il sindaco di Roma Ignazio Marino.
Se è vero che, come ha detto lui stesso, “per Prefetto e Questore era tutto a posto”, allora si potrebbe parlare nella migliore delle ipotesi di una sottovalutazione di ciò che gruppi organizzati e violenti, già protagonisti di vicende analoghe in altre capitali europee, avrebbero potuto provocare nel centro di Roma.
Si tratterebbe dunque di un atteggiamento che non può essere accettato da chi ha il dovere istituzionale per prevenire e reprimere con la forza ogni sovvertimento dell’ordine pubblico.
Del resto, la partita con gli olandesi era ad alto rischio e il Viminale lo sapeva da tempo.
Tutti erano a conoscenza che i tifosi del Feyenoord erano tra i più violenti.
E forse – qualcuno l’ammette – il dispositivo previsto da Questura e Prefettura è stato preso in contropiede dal numero dei tifosi avversari giunti all’ultimo momento nella Capitale.

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