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Il pizzo dei commercianti di Palermo – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Il pizzo dei commercianti di Palermo – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Ci sono numerose novità nell’ultima indagine sulle attività di Cosa Nostra a Palermo.
La prima riguarda 14 tra imprenditori e commercianti che hanno denunciato i loro estorsori alle forze dell’ordine.
Messi di fronte ad numero elevato di indizi e di prove, tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali, gli imprenditori hanno riconosciuto i volti dei boss del clan mafioso che li minacciava e li costringeva a pagare ogni mese ingenti somme di denaro.
La seconda novità è la figura di un politico siciliano coinvolto nel meccanismo dell’estorsione.
Il suo nome è Giuseppe Faraone, ex assessore alla viabilità del Comune di Palermo, passato dall’Udc alla lista del governatore Rosario Crocetta, il “Megafono”.
E’ la prima volta che un uomo politico così in vista nel panorama siciliano svolge un ruolo di primo piano nella raccolta diretta del pizzo.
In altre indagini infatti, i politici non si sono mai esposti in prima persona nell’azione sul campo contro le loro vittime.
Faraone, secondo gli investigatori, avrebbe invece avvicinato un imprenditore che si occupa di forniture elettriche e gli avrebbe chiesto soldi a nome di alcuni presunti amici, ovvero gli esattori del clan San Lorenzo.