Radio24 | Il Sole 24 ORE

La pista nera dietro all’omicidio di Piersanti Mattarella – Le inchieste di Daniele Biacchessi

150206  Effetto giorno


La pista nera dietro all’omicidio di Piersanti Mattarella

Le inchieste di Daniele Biacchessi


Dal 6 gennaio 1980, resta fissata nelle carte dell’inchiesta sull’omicidio di Piersanti Mattarella, fratello del Presidente della Repubblica Sergio, la pista investigativa che porta all’eversione nera.
Il sospetto parte da lontano e da una domanda legittima.
Può essere stata solo la mafia ad eseguire quell’assassinio eccellente a Palermo?
Infatti nelle prime ore dopo l’omicidio viene interrogata dagli inquirenti Irma Chiazzese, moglie di Piersanti Mattarella.
Con la massima sicurezza la donna riconosce Valerio Fioravanti detto Giusva, leader dei Nuclei Armati Rivoluzionari, come il killer che si avvicina al finestrino della Fiat 132 e fredda il marito davanti a decine di passanti.
Ma Irma Chiazzese non è la unica testimone.
C’è la conferma di Cristiano Fioravanti, fratello di Giusva, poi diventato pentito.
C’è l’accusa di Stefano Soderini, altro pentito nero e c’è il supporto della dichiarazione di Angelo Izzo, uno degli stupratori del Circeo, ora collaboratore di giustizia e molti altri ancora.
Al termine dell’indagine, la magistratura stabilirà l’estraneità di Valerio Fioravanti, ma leggendo bene i vari verbali emerge anche la figura di Massimo Carminati, amico di Giusva, e ora ritenuto il boss di Mafia Capitale.
Racconta Izzo: “Fioravanti mi aveva raccontato di essersi vestito elegantemente per non dare nell’occhio, indossava un impermeabile bianco. Si è avvicinato e ha fatto fuoco con una 7,65 silenziata. Si spostava saltellando, aveva paura di colpire la moglie a fianco, forse l’ha presa di striscio. Carminati fungeva da copertura. Eseguito l’omicidio, hanno raggiunto Cristiano Fioravanti che aspettava nei pressi con una macchina”.
Izzo è stato ritenuto credibile in molte sue ricostruzioni intorno al mondo dell’eversione nera.
Chissà se alla luce degli ultimi sviluppi di Mafia Capitale, quelle carte rimarranno ancora passato e diventeranno oblio, oppure saranno valutate come una pista investigativa possibile?