Radio24 | Il Sole 24 ORE

I due Pd – Le inchieste di Daniele Biacchessi

I due Pd – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Dopo la convention della Leopolda a Firenze e la manifestazione della Cgil a Roma, le due correnti del Pd si sono rese talmente visibili che oggi si sono trasformate in due Pd, due veri partiti organizzati che si muovono in modo antitetico uno con l’altro. Con la Leopolda, Renzi si avvia a costruire

il cosiddetto “Partito della nazione”, composto in buona parte da imprenditori, giovani talentuosi, lavoratori autonomi: un elettorato moderato, fluttuante, che proviene anche dal vecchio centrodestra.
Gli esponenti del Pd presenti al corteo della Cgil sono tentati a raccogliere lo zoccolo duro, la base del partito. Ma quanto possono valere in termini di mercato politico questi due blocchi contrapposti?
Il Pd oggi ha poco meno di 100mila iscritti, ma il suo bacino elettorale oscilla nei sondaggi tra il 40 e il 42%. Renzi ha dunque portato il partito stimata oggi di circa 9 punti in più rispetto allo storico break even del 33,4%. I calcoli che circolano in queste ore nelle sedi dei principali istituti demoscopici e di sondaggi, ipotizzano che, in caso di scissione, il cosiddetto Partito della Nazione o Partito di Renzi non supererebbe il 31/32 % e i suoi oppositori sarebbero quantificabili nel 10%. Assisteremo nelle prossime settimane certamente a numerosi tentativi di riappacificazione, ma soprattutto la minoranza del Pd sarà presto costretta a scegliere: organizzare l’opposizione nel partito oppure avviare un nuovo progetto politico con Sel e L’Altra Europa. Una scissione che viene considerata in modo preoccupato in via del nazareno, la momentanea casa dell’unificato Pd.