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Il calo delle tessere dei partiti e la nuova partecipazione – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Il calo delle tessere dei partiti e la nuova partecipazione – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Non devono stupire i dati diffusi in questi giorni sul netto calo delle tessere del Partito Democratico, passate da 539.354 del 2013, a poco meno di 100mila del 2014, secondo alcune fonti sarebbero ad oggi nemmeno 60mila. E non è questione di una mancanza di attenzione alla partecipazione, come sottolinea la minoranza del Pd, in particolare Pierluigi Bersani. Secondo tutti i sondaggi, il partito oggi naviga intorno al 40% degli elettori che non intravedono alternative, a destra e a sinistra, alla leadership incontrastata di Matteo Renzi.

Ma guardiamo i dati e i numeri.

Alle elezioni politiche del 2008, Walter Veltroni, pur sconfitto da Silvio Berlusconi, prende il 33,18% dei voti, oltre 12 milioni di elettori. In quel momento gli iscritti al partito sono oltre 700mila.
Nel 2013, il Pd di Bersani scende al 25,42&, oltre 8 milioni 600mila elettori, quasi 4 milioni in meno di cinque anni prima. Lo scorso anno, come dicevamo, gli iscritti sono quasi 540mila. Si arriva alle elezioni europee di quest’anno dove il partito sfiora il 41%. E’ accaduto che il nuovo corso della giovane dirigenza democratica ha favorito una diversa organizzazione del partito, diventato più fluido degli anni passati, con meno burocrazia, apparato, funzionari, più incline a seguire le linee dettate da altre formazioni politiche come il Movimento 5 Stelle.
E questo è il punto. Alle elezioni 2013, il Movimento 5 stelle diventò il primo partito italiano con un numero bassissimo di iscritti, ma con una partecipazione su internet straordinaria. Perché quel movimento non prevede associazioni o tesseramenti, ma soltanto una piattaforma informatica nazionale a cui chiunque può iscriversi gratuitamente purché rispetti la sola condizione di non essere iscritto a partiti o alle loro associazioni fiancheggiatrici. Renzi non lo ha ancora specificato ma è questo modello che ispirerà il nuovo corso democratico. Meno tesserati, più partecipazione on line, meno piazze piene, più carisma della leadership. Lo stesso modello dei democratici americani.