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Pravij Sektor, gli estremisti di destra dietro all’insurrezione di Kiev

Pravij Sektor, gli estremisti di destra dietro all’insurrezione di Kiev- di Daniele Biacchessi

Pravij Sektor, Settore di destra. E’ il gruppo che ha organizzato l’insurrezione di Kiev. I suoi attivisti sono ultranazionalisti, antirussi, antisemiti, si rifanno al nazismo, alla Legione di Ferro di Corneliu Zelea Codreanu, il leader rumeno che ha ispirato l’azione di molti gruppi della nuova destra dagli anni Cinquanta ad oggi. La banda è formata da circa 5mila persone, guidate da Dmytro Yaros, leader assoluto e incontrastato. E’ organizzata in piccole cellule paramilitari, composte da dieci-quindici persone di cui il più vecchio può avere non più di trent’anni. Ogni cellula si muove in modo indipendente una dall’altra, sono tutte compartimentate, rigide, ma dirette da una unica regia occulta. I militanti del Pravij Sektor si sono presentati d’improvviso nei cortei e nella piazza Majdan di Kiev con cappucci neri, calci di pistole ben in vista che sporgevano da enormi cinturoni stile cowboy del vecchio West. La maggior parte della folla che riempie la piazza di kiev certamente non li amava, ma loro colpivano e svanivano nel nulla, arrivavano nei punti giusti della città, lanciando sassi, bottiglie molotov, ingaggiavano scontri durissimi con gli agenti speciali della polizia, poi si mischiavano nel corteo. Tra loro ha operato un gruppo di tiratori scelti, con carabine di precisioni che ha ucciso e ferito in questi mesi alcuni agenti. Pravij Sektor oggi gode di enormi protezioni politiche ed economiche. I suoi militanti sono associati alle forze del Ministero dell’Interno del Governo rivoluzionario di Kiev, incaricati di pattugliare e controllare la piazza, come una sorta di milizia popolare con licenza di violenza controllata pur di mantenere l’ordine. La crescita dell’estrema destra in Ucraina è stato certamente utilizzata dalla Russia per legittimare il suo intervento in Crimea. E alla Russia Yaros risponde così nei tanti incontri con la stampa: “Per tutti gli anni di indipendenza dell’Ucraina, la Russia ha perseguito una sistematica politica mirata di sottomissione, … Così, naturalmente, ci prepareremo per un conflitto con loro, Prima o poi, siamo condannati alla guerra con l’impero di Mosca“.