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Addio a Paco De Lucia, il re del vero flamenco

Addio a Paco De Lucia, il re del vero flamenco

Quello di Paco De Lucia non era flamenco spagnolo per turisti annoiati
che affollano i bar di Cordova, Siviglia, Granada in Andalusia.
Era pura chitarra classica, dove le sei corde rigorosamente in nylon, al solo tocco, vibravano
ad una velocità impressionante.
Era la tradizione popolare più pura del flamenco che si mischiava con l’improvvisazione del jazz.
Paco se ne è andato a 66 anni lasciandoci un numero notevole di album di altissima caratura e collaborazioni
con i grandi della musica di sempre: i compagni di scorribande chitarristiche John Mc Laughin e Al Di Meola
con cui ha realizzato opere memorabile e celebri tour mondiali come Friday Night in San Francisco,
il pianista Cick Corea, il chitarrista fusion Larry Corryel.
C’era un tratto triste e nostalgica della sua musica, quel flamenco ascoltato da bambino nei vicoli della sua Cadice,
con il volto proteso dall’altra parte del Canale, verso il Marocco, e quel miscuglio di genti e di voci che ancora oggi
puoi ascoltare lungo le strade del quartiere popolare e zingaro sivigliano di Triana .
Il suono di una società multietica a cui Paco aveva fatto da colonna sonora.

Daniele Biacchessi