Radio24 | Il Sole 24 ORE

Il Mistero del black bloc

Il Mistero del black bloc
di Daniele Biacchessi
Quello dei black bloc è un vero e proprio mistero.
Appaiono e scompaiono nelle piazze mondiali da ormai 14 anni.
Poi riappaiono d’improvviso, per poi tornare in sonno.
Non hanno sedi ufficiali, sono una sommatoria di sigle che si relazionano tra loro attraverso forum, social network, intranet.
Quando escono dal silenzio organizzano scontri durissimi con le forze dell’ordine.
L’unico riconoscimento è un abbigliamento rigorosamente nero.
I black bloc sono dunque ancora oggi un mistero che si porta dietro però una storia che viene da lontano.
Il primo nucleo appare nel 1988 in Germania. Sono Autonomen, si vestono di nero e ingaggiano una guerriglia continua con la polizia. Il secondo gruppo si organizza sempre nel 1988 in America intorno alle manifestazioni contro il Pentagono e quelle successive contro la prima guerra del Golfo. Teorizzano l’uso della violenza indiscriminata nei cortei, ma non posseggono ancora una strategia comune.
L’idea del black bloc prende corpo nel 1999 a Seattle  contro la Conferenza ministeriale del WTO, nello stesso anno a Praga (26-28 settembre 1999) contro il Fondo Monetario Internazionale e della Banca mondiale, ma si concretizza a Genova, nel luglio 2001, contro il G8, quando il gruppo appare vestito di nero, con bandiere nere e intona la sua marcia di guerra.
A Genova, il black bloc utilizza i cortei di persone pacifiche come carne da macello.
La tecnica è quella collaudata e perfezionata.
Il black bloc trasporta pietre, moltov, mazze e spranghe con i carrelli rubati nei supermercati, aggredisce la polizia sulel strade principali e si dileguia in quelle secondarie, per poi riprendere lo scontro.ò
Altre volte si infiltra nei cortei pacifici togliendosi la divisa. Così le forze dell’ordine effettuano cariche indiscriminate contro tutti.
Così per ore e ore.
Il blocco nero riappare in Quebec nel 2007, a Roma il 15 ottobre 2011 alla manifestazione degli Indignados e lo scorso giugno a Goteborg, fino a sabato scorso ancora a Roma.
In Italia il blocco nero si differenzia da quello presente da anni in Germania, Grecia, Francia, Spagna.
Ai gruppi primordiali si aggiungono certamente gli ultrà del calcio e anche elementi della destra extraparlamentari che si uniscono contro un obiettivo comune: aggredire le forze dell’ordine. Di questo strano coacervo di interessi di piazza sembra consapevole la polizia che sabato a Roma ha dato prova di aver compreso la lezione di Genova facendo opera di prevenzione.
Stessa cosa hanno capito i manifestanti pacifici che hanno isolato i black bloc mentre stavano organizzando le loro abituali provocazioni.