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La memoria delle Fosse Ardeatine

La memoria delle Fosse Ardeatine

di Daniele Biacchessi

Da “Orazione civile per la Resistenza” di Daniele Biacchessi (Promomusic).
Dedicato alle vittime delle Fosse Ardeatine e ai loro familiari dopo la morte del criminale mai pentito Erich Priebke.

“I boia incaricati dell’operazione sono il comandante della Gestapo a Roma Herbert Kappler,il colonnello delle SS Eugen Dollmann,i capitani Erich Priebke,e Karl Theodor Schùtz ,il maggiore Karl Hass,il questore di Roma Piero Caruso ,il responsabile del reparto speciale di polizia Pietro Koch.Vengono dunque scelti membri della Resistenza ed ebrei detenuti nelle carceri di via Tasso e di Regina Coeli,ma all’ultimo momenti vengono presi a caso anche altri prigionieri.
270 persone
50 partigiani romani vengono consegnati ai tedeschi dal questore di Roma Pietro Caruso e da Pietro Koch.
320 persone.
Nella notte tra il 23 e 24 marzo muore un soldato della Bozen colpito in via Rasella.Così Kappler decide di ucciderne dieci in più.
330 persone
Ma chi compila le liste commettte un errore.Ci sono cinque prigionieri n eccesso.
335 persone in tutto.
Il 24 marzo 1944, i condannati a morte vengono prelevati nei luoghi di detenzione, caricati su pullmann e autocarri. Le vittime non conoscono la loro destinazione finale:le Cave Ardeatine. Vengono fatte scendere dai veicoli,trasferite a gruppi dentro le gallerie di tufo,uccise ad una ad una con un colpo di pistola alla nuca. Alla fine del massacro, i nazisti minano le cave e le fanno saltare,tentando di eliminare le prove della loro barbarie.”

Custodiamo la memoria e portiamola al presente, prima che qualcuno possa scrivere che ciò che è accaduto alle Fosse Ardeatine, a Vinca, Fivizzano, Sant’Anna di Stazzema, Monte Sole- Marzabotto, è un’invenzione.

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