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Lampedusa, la strage dell’ipocrisia

Lampedusa, la strage dell’ipocrisia
di Daniele Biacchessi


Quei corpi senza vita, coperti da sacchi verdi, allineati uno a fianco l’altro sul molo del porto di Lampedusa, sovrastati da decine di bare, rappresentano la sconfitta delle politiche sull’immigrazione italiane ed europee. A volte troppo deboli nel contrasto al traffico di esseri umani, precarie nelle soluzioni, fragili nella’applicazione delle norme, dei decreti, delle leggi. Altre volte dure e aspre che si accaniscono contro povera gente costretta a fuggire dalle tante guerre e guerriglie del mondo invece di punire in modo altrettanto duro il mondo criminale degli scafisti. In Italia siamo passati in pochi anni dalle leggi fin troppo permissive dei governi di centrosinistra a quelle come la Bossi- Fini che apriva di fatto il carcere introducendo il reato di immigrazione clandestina. Questa ennesima e più grave strage di migranti è anche lo specchio dell’ ipocrisia della nostra società che si serve degli immigrati per i lavori più umili, senza garantire loro i più elementari diritti, lasciando quelle tante associazioni umanitarie nel lavoro faticoso e umile della solidarietà.
Daniele Biacchessi, Radio 24- Il Sole 24 ore