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Ustica, quanto manca alla verità?

Ustica, quanto manca alla verità?
di Daniele Biacchessi
La sera del 27 giugno 1980, il DC 9 I-Tigi della compagnia Itavia, nome in codice IH870, viene abbattuto da un missile ad alta precisione. Lo scrive una sentenza della Corte di Cassazione.
Non un cedimento strutturale, neppure una bomba piazzata all’interno dell’aereo.
Dunque una strage militare, eseguita nell’ambito di uno scenario di guerra contro 81 civili, tutti passeggeri del velivolo che li stava trasportando da Bologna a Palermo Punta Raisi in una bella serata d’estate, calma di vento, temperatura 24 gradi, in condizioni di volo a dir poco ottimali.
Ora lo Stato deve risarcire i familiari delle 81 vittime per non aver garantito, con sufficienti controlli dei radar civili e militari, la sicurezza dei cieli.
Ma quanto manca ancora alla verità?
Il presidente della repubblica Napolitano dice: “Basta con le ombre, bisogna accertare le responsabilità, anche estere.
In quale paese ha vissuto Napolitano fino ad oggi?
Perché al di là delle parole nel giorno dell’anniversario i governi italiani nulla hanno fatto per chiedere alla Francia e agli Stati Uniti perché 81 persone partiti una sera d’estate da Bologna, a Palermo non li hanno mai fatti scendere?