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Diaz, giustizia è fatta di Daniele Biacchessi

Diaz, giustizia è fatta

di Daniele Biacchessi

Ora sarà difficile per i vertici della polizia poter affermare che la sera del 21 luglio tra le 22 e le 24 alla scuola Diaz di Genova nulla era accaduto e che i manifestanti pestati selvaggiamente da uomini dei reparti speciali si erano inventati tutto.

La Corte Suprema di Cassazione ha messo la parola fine ad una delle pagine più vergognose delle nostre forze dell’ordine, alla rappresaglia pianificata contro persone inermi che nulla c’entravano con i black bloc, anzi si radunavano in modo pacifico in una scuola per….dormire.

Alla Diaz i diritti più elementari vennero calpestati dagli ordini esecutivi della catena di comando della polizia che indusse i propri subordinati a sferrare un attacco violento, senza precedenti, infierendo con manganelli di ordinanza sulle teste, sui corpi degli abitanti della scuola Diaz, fino a trasportarli e poi trattenerli alla Caserma di Bolzaneto in modo illegale, senza avvocati, senza cibo, tra sevizie, percosse e vere e proprie torture. Tutti fatti avvenuti a Genova, a poche ore dall’uccisione di Carlo Giuliani in piazza Alimonda da parte dei carabinieri.

Ora per i vertici della polizia scatterà l’interdizione.

Canterini, Mortola, Gratteri, Luperi e gli altri dovranno fare posto, mettersi da parte.

Gli succederanno altri che dovranno cambiare l’immagine della polizia.

Voltar pagina nei metodi e nella gestione delle piazze resta il vero dispositivo della sentenza della Cassazione.

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