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Scrivere la Storia di Daniele Biacchessi

Scrivere la Storia

Daniele Biacchessi

Dopo dodici anni di lungo lavoro sono riuscito a scrivere e pubblicare il libro popolare sulla Guerra di Liberazione “Orazione civile per la Resistenza” (Promomusic Corvino Meda Editore collana Paperback).
Dal giorno della sua uscita non mi sono più fermato. Decine e decine tra presentazioni, conferenze e spettacoli.

Il libro è destinato in primis ai ragazzi, quelli traditi dalle menzogne del revisionismo e dal rovescismo.
Il successo editoriale di libri come “Il sangue dei vinti” di Giampaolo Pansa aveva messo in scena un brutto film in bianco e nero, una sorta di B movie, dove i partigiani erano diventati i nazisti e i fascisti i partigiani, dove i vincitori erano i vinti, dove chi stava la parte della democrazia era il male e chi costruiva forni crematori per sterminare oppositori politici ed ebrei si era trasformato nel bene.
Bisognava quindi veicolare in fretta una risposta plausibile e storica alle bugie, così ho pensato di partire dalle storie di uomini che con le loro azioni hanno sepolto per sempre una guerra lacerante, terribile, distruttiva, costata milioni di vite umane.
Mi sono profondamente commosso quando ho scritto la storia del lavoratore studente torinese Dante Di Nanni.
Colpito e ferito in modo grave, si barrica nell’appartamento di via san Bernardino assediato da nazisti e fascisti, uccide una trentina di nemici, li tiene in scacco per ore e li umilia, poi, ormai perduto, si lancia dal quarto piano e con il pugno sinistro chiuso grida “Viva l’Italia”.
Ho provato forte emozione quando ho ripreso la storia dei sette fratelli Cervi, antifascisti dei Campi Rossi (provincia di Reggio Emilia), soprattutto quella del loro padre, Alcide, che torna dai campi e dopo aver appreso la terribile notizia dice a tutti i parenti: “Dopo un raccolto uno nuovo se ne prepari”.
Quelle storie dovrebbero valere per tutti, dovrebbero essere condivise.
Eppure c’è ancora tanta confusione.
Sulla pagina di facebook di “Orazione civile per la Resistenza” c’è chi mi accusa di aver scritto menzogne e scambia la Resistenza in una questione di comunisti.
Invece la Guerra di liberazione è stata organizzata da comunisti, socialisti, democristiani, liberali, repubblicani, demolaburisti, monarchici, soldati. da tutti, tranne dai fascisti, sgherri e cani da guardia dei nazisti che occupavano il nostro Paese dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, che deportavano, torturavano, uccidevano, ordinavano ed eseguivano centinaia di stragi contro civili come a Montesole-Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Fosse Ardeatine, piazzale Loreto, Vinca, Fivizzano, Forno e in tutta Italia. .
C’è ancora molto da fare, da scrivere, da narrare, da chiarire.
Soprattutto c’è da scrivere la Storia così come è avvenuta, senza troppe interpretazioni.
La scrittura contro la riscrittura della Storia è dunque operazione degna di un Paese civile.
Tutti dovremmo essere impegnati.

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