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Il calcio all’ombra della Magliana di Daniele Biacchessi

Il calcio all’ombra della Magliana

Daniele Biacchessi

Nelle inchieste sul calcio scommesse cosa ci fanno personaggi come Massimo Carminati, ex militante dei Nar e uomo di fiducia della Banda della Magliana, e Angelo Senese, esponente di spicco del clan camorristico Moccia?

Andiamo con ordine.

Gli investigatori indagano da tempo sulle attività dell’ex attaccante del Genoa Giuseppe Sculli e ben presto scoprono che il giocatore è nipote di Giuseppe Morabito, di Africo (Reggio Calabria), detto Tiradritto, boss della ‘ndrangheta.

Al Genoa Sculli arriva nel 2006, ma, poche settimane dopo, gli vengono  inflitti otto mesi di squalifica con l’ accusa di aver truccato assieme ad alcuni compagni del Crotone una gara con il Messina.  Il 19 marzo 2012 all’Olimpico c’è  Roma – Genoa.  Sculli non è convocato ma si trova comunque a Roma. Così telefona a Romano Massimo Papola, massaggiatore della Lazio.  Lo chiama «fratellino» e lo invita ad incontrarlo all’hotel degli Aranci – dove sono in ritiro i rossoblu – per poi andare insieme a vedere la partita. Ma all’hotel Romano Massimo Papola non arriva da solo. Con lui c’è Massimo Carminati, già militante dei Nar, tenutario dell’arsenale della banda della Magliana in una dependance del Ministero della Sanità, in contatto con i vertici del Sismi Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte, condannato per i depistaggi successivi alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti, 200 feriti), entrato come killer nelle inchieste sugli omicidi di Mino Pecorelli, Valerio Verbano, Fausto e Iaio e poi assolto o prosciolto.

Nell’inchiesta spunta anche il nome di Angelo Senese, a Roma dagli anni Ottanta, già referente del clan Moccia ai tempi della sanguinosa guerra fra la Nuova Camorra organizzata di Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia. Il Gip di Cremona Guido Salvini cita il suo nome  in relazione agli incontri Lazio- Genoa e Lecce-Lazio, partite truccate secondo gli inquirenti di Cremona.

E’ il calcio all’ombra della Magliana e dei nuovi clan vincenti della camorra.

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