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La coesione sociale contro le barbarie di Daniele Biacchessi

La coesione sociale contro le barbarie

Daniele Biacchessi

Una bomba davanti ad una scuola che colpisce ragazzini indifesi e’ pura strategia della tensione.

E’ un messaggio inserito in un ordigno che uccide vittime innocenti. Come è accaduto in via dei Georgofili a Firenze nel maggio 1993, come in via Palestro a Milano nel luglio dello stesso anno, come in passato è avvenuto nella sala d’aspetto della stazione di Bologna o in piazza Fontana a Milano.

Il mandante e l’esecutore materiale dell’attentato di Brindisi  hanno obiettivi chiari: destabilizzare il paese, colpire le fondamenta su cui si basa il nostro essere cittadini, il nostro modo di stare insieme, punire lo stato delle regole che afferma principi di legalità e combatte in prima linea  la criminalità organizzata.

Ma una bomba davanti alla scuola non porterà il paese alla deriva, non farà mai tornare indietro l’orologio della Storia.

Oggi serve la coesione sociale, la mobilitazione nazionale contro le mafie, la partecipazione, quella che sta emergendo in queste ore difficili per  il paese.

Ed e’ solo con queste armi che lo Stato può sconfiggere le barbarie.

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