Radio24 | Il Sole 24 ORE

Il voto amministrativo di Daniele Biacchessi

Il voto amministrativo

di Daniele Biacchessi

Ci sono alcuni dati certi che giungono dal primo turno delle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. Inanzitutto il dato dell’affluenza, il 66,9 %. Quello dell’astensione è oggi il primo partito , un terzo degli italiani non si reca più alle urne.
Il secondo dato certo è la durissima sconfitta del Popolo delle Libertà, in calo ovunque. Poi c’è il risultato altrettanto netto del movimento 5 stelle di Beppe Grillo che va al ballottaggio a Parma con il candidato del centrosinistra e in ogni città in cui si  presenta cattura voti al centrosinistra e al centrodestra. L’altra riflessione riguarda il centrosinistra. Il Partito Democratico impone i suoi candidati sindaci in buona parte dei comuni, ma a Palermo il suo ferrandelli resta ancorato ben al di sotto dell’ex sindaco Leoluca Orlando, sostenuto dall’Italia dei valori e da Sel. L’ultimo dato è relativo alla Lega travolta dagli scandali e dalle indagini giudiziarie. Il partito di Bossi e Maroni sopravvive, tiene l’urto, ma perde voti. Anche il successo di Verona non è riferibile alla Lega, bensì al forte appeal del suo candidato sindaco Flavio Tosi, molto amato dai cittadini.  Insomma, dalla tornata amministrativa escono tendenze prevedibili come la disaffezione di un pezzo consistente dell’elettorato verso la partitocrazia e la politica (il dato dell’astensione e il successo di Grillo va in questo senso), e altre imprevedibili come il ritorno di Orlando a Palermo, lui protagonista della stagione di ribellione dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio che trafigge il candidato imposto alle primarie dal Pd. La Sicilia non è Palermo e Palermo non è l’Italia, ma il segnale è assai inequivocabile.

Condividi questo post