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Milano e l’Antimafia di Daniele Biacchessi

Milano e l’Antimafia

di Daniele Biacchessi

Milano ha finalmente la sua Commissione Antimafia. La guida David Gentili, consigliere comunale del Partito Democratico, negli ultimi anni tra i più attivi nella denuncia delle infiltrazioni criminali nella società civile ed economica di Milano.

La Commissione Antimafia di Milano è il segno di un forte cambiamento soprattutto culturale. Si cambia dunque strategia nella città in cui l’11 luglio 1979 Michele Sindona inviava un killer per uccidere il commissario liquidatore della Banca Privata Italiana Giorgio Ambrosoli, nell’ex capitale morale d’Italia dove in vari periodi l’ex sindaco socialista Paolo Pillitteri, il prefetto Gian Valerio Lombardi, l’ex sindaco del Popolo delle Libertà Letizia Moratti negavano l’esistenza della mafia.

A Milano sono presenti tutti i clan mafiosi. Ma non da oggi.

Nel 1956 sbarca in Italia il boss di Cosa Nostra Giuseppe Antonio Doto, meglio conosciuto come Joe Adonis. Nel 1970 si tiene la riunione del vertice di Cosa Nostra con Gerlando Alberti, Giuseppe Calderone, Tommaso Buscetta, Gaetano Badalamenti, Totò Riina e Salvatore Cicchiteddu Greco. Nel 1972 arriva anche il boss dei boss Luciano Liggio, specializzato in sequestri di persona, poi arrestato due anni dopo, in via Ripamonti, grazie a un’intercettazione telefonica. Sempre negli anni Settanta sono attivi Renato Vallanzasca, Francis Turatello e Angelo Epaminonda detto “Il Tebano”. Nel 1990 viene arrestato Tony Carollo, figlio del vecchio boss Gaetano. L’indagine “Duomo Connection” prova il flusso di tangenti versati da uomini del clan dei Madonia a politici in cambio di appalti.

E oggi? Solo qualche cifra. A Milano, 120.000 persone fanno uso costante o saltuario di cocaina. In Lombardia è stato sequestrato un terzo della “polvere bianca” requisita in Italia. Le estorsioni fruttano circa tre miliardi di euro l’anno. È la quarta regione italiana per immobili sequestrati alla criminalità organizzata, dopo Sicilia, Calabria e Campania. Inoltre, sono oltre mille i siti inquinati da rifiuti tossici e chimici. Gran parte di questi traffici sono in mano alla n’drangheta.

Le famiglie della ‘ndrangheta Arena, Di Giovine, Carvelli controllano Quarto Oggiaro, Piazza Pompeo Castelli, Piazza Prealpi. Le cosche calabresi dei Bruzzanti, Morabito, Palamara sono padroni dei traffici illegali in piazza Diaz, Corso Lodi, via Mecenate (Ortomercato).

E Milano è circondata da affari ben più grandi. I Barbaro, Papalia, Trimbali determinano le regole a Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone.  A Lecco ci sono i Trovato, a Varese i Morabito, Mazzaferro, Farao-Greco. A Como governano i Paviglianti.

Diventa quindi strategico il lavoro della Commissione Antimafia di Milano a cui si affianca il Comitato antimafia istituito dal Sindaco Giuliano Pisapia e composto da cinque esperti di grande nome e prestigio: Nando dalla Chiesa, Umberto Ambrosoli, Luca Beltrami Gadola, Maurizio Grigo, Giuliano Turone.
La Commissione dovrà trovare strumenti per contribuire alla prevenzione e al contrasto delle cosche, promuoverà la cultura della legalità democratica e dell’antimafia, contribuirà alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, indicherà regole, indirizzi, buone prassi  in relazione, tra l’altro, alle convenzioni attuative dei piani territoriali e urbanistici e alle concessioni d’uso di beni immobili, rivolgendo attenzione anche ai lavori in area Expo.

Buon lavoro a David Gentili e i suoi commissari. Radio24 sarà al fianco di queste battaglie.

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