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Giù le mani dal 25 aprile – Daniele Biacchessi

Giù le mani dal 25 aprile

Daniele Biacchessi – Radio 24 – Il Sole24ore

Tra le misure anticrisi ideate dal Governo c’è anche lo spostamento alla domenica successiva del 25 aprile, il giorno della liberazione dal nazifascismo.

E’ come si si chiedesse agli americani di spostare di qualche giorno l’anniversario dell’indipendenza (4 luglio), come se si chiedesse ai francesi di posticipare il giorno della presa della Bastiglia (14 luglio).

Il 25 aprile è il giorno in cui il fascismo è stato sconfitto dalla storia, il giorno in cui i nazisti sono stati sconfitti dagli alleati e dai partigiani.

Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945: 45.000 partigiani civili italiani morti in combattimento o fucilati dopo atroci torture; 22.000 mutilati e invalidi; 45.000 soldati uccisi in azione, quelli che dopo l’8 settembre 1943 decidono di schierarsi contro i nazifascisti; oltre 10.000 militari della Divisione Acqui, impegnati a Cefalonia e Corfù assassinati dai nazisti; 650.000 soldati rinchiusi nei lager per essersi rifiutati di aderire alla Repubblica di Salò, 40.000 sterminati, come altri 36.000 civili; 15.000 tra civili, partigiani, simpatizzanti della Resistenza trucidati nelle oltre duemila stragi naziste e repubblichine avvenute in Italia.  Questo è il 25 aprile, meglio non dimenticare.

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