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Il messaggio delle mafie – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Il messaggio delle mafie – Le inchieste di Daniele Biacchessi

 

Dunque. Muore Vittorio Casamonica, il Patriarca di uno dei principali clan criminali di Roma, proprio nelle ore in cui i magistrati di Roma avviano il processo contro la banda di Mafia Capitale. E la famiglia del Patriarca che fa? Organizza un funerale nella chiesa Don Bosco del popolare quartiere Tuscolano, con tanto di carrozze, manifesti del caro estinto, corteo, musica del film “Il Padrino” e petali di rose lanciati da un elicottero che vola sulla città senza nessun controllo.

Solo dopo alcuni giorni dall’affronto delle cosche alla città di Roma, giungono i primi segnali. Il Vaticano parla di scandalo e ricorda la scomunica di Papa Francesco contro i mafiosi. Il prefetto Gabrielli consegna al ministro Alfano una relazione e ammette che si tratta di un grave errore. Il Viminale preannuncia decisioni “forti”, perché ciò che è accaduto non debba più ripetersi. Le opposizioni in consiglio comunale a Roma chiedono la testa del sindaco Marino e lo scioglimento della giunta per mafia.

Intanto la famiglia del boss confessa che le forze dell’ordine erano a conoscenza del funerale, e il parroco della chiesa Don Bosco dice che “officiare un funerale è il suo mestiere”. In molti, in queste ore, sostengono che la stampa ha esagerato e che partecipare ad un funerale non si fa un reato.

Invece il possibile reato esiste e si chiama “concorso esterno in associazione mafiosa”, perché quel funerale privato si è trasformato in una elegia, in una sfida della mafia romana allo Stato. E per questo reato il nostro codice penale prevede sanzioni gravi.

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