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Il futuro di Palazzo Marino – Le inchieste di Daniele Biacchessi

Il futuro di Palazzo Marino – Le inchieste di Daniele Biacchessi

No, Pisapia non si ricandida per la seconda volta alla guida di Milano.
In molti, dopo il bagno di folla e il consenso della manifestazione di domenica scorsa contro le violenze del 1 maggio, avevano creduto ad un ripensamento di Pisapia.
Lo avevano chiesto almeno 20mila cittadini scesi in piazza a fianco alla giunta.
Invece ha declinato per la seconda volta l’offerta.
Dice in queste ore Pisapia:
“Credo di aver sempre dimostrato coerenza, ho fatto una scelta quattro anni e mezzo fa, che mi sarei candidato per 5 anni, ho dato e continuerò a dare in questo anno tutto il mio impegno alla città e anche dopo perchè sono un milanese che ama e ogni giorno è più innamorato della città”.
Nella sua dichiarazione c’è qualcosa che in politica si è visto poco o nulla, in un sistema dove spesso si è attaccati come cozze alla poltrona.
“E ‘ necessario passare il testimone alle generazioni che in questi anni sono cresciute e maturate e sono pronte ora per governare la città.”.

Si, ma quali possono essere i nuovi politici in grado di guidare Milano nel 2016?
Nel centrodestra la tentazione è del segretario della Lega Matteo Salvini che però, secondo i primi sondaggi, non attirerebbe i moderati e la borghesia illuminata milanese, da sempre ago nella bilancia nelle elezioni amministrative.
Il volto nuovo di Forza Italia potrebbe essere Silvia Sardone, ma che al momento è semplicemente una consigliera di zona 3.
Per il Pd sono in campo Emanuele Fiano e Pierfrancesco Majorino, per una coalizione più ampia di centrosinistra è disponibile Umberto Ambrosoli, resta ancora in corsa Antonio Di Pietro.
Una cosa è certa.

Dopo la rinuncia definitiva di Pisapia, la confusione intorno al futuro di palazzo Marino resta ancora grande e tutto rimane in movimento.

E scendesse in campo Silvio Berlusconi?

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